Il calcio del mulo

Silvio Berlusconi a officiellement démissionné, samedi 12 novembre.▇ C'era già stato il «culo flaccido» sbraitato al telefono dalla sua amichetta Minetti. Ora c'è stato lo sberleffo, in diretta mondiale, di Merkel e Sarkozy: «Quanto vi fidate degli impegni di Berlusconi?», e giù a ridere insieme ai perfidi giornalisti che avevano posto la domanda.
Non è un bel momento per il nostro premier. L'egoarca, come lo apostrofa da tempo la Repubblica, non sta affatto bene. Parliamo del suo amor proprio, ovviamente. La sua politica non era in forma già da un po'. E così tornano alla mente le parole dell'ultima moglie. «E' malato», disse brutalmente due anni fa Veronica Lario, a proposito dei suoi traffici con le minorenni. «L'ho detto a chi gli sta vicino e gli è amico: aiutatelo».
La domanda è proprio questa: ce l'avrà un amico Berlusconi? In politica non sembra proprio, circondato com'è di mercanti e ruffiani. Un amico gli avrebbe staccato la spina, lo avrebbe accompagnato giù per le scale di Palazzo Chigi, sottobraccio, per non inciampare ancora e non farsi altro male. Per qualche ora, o solo per un minuto, qualcuno aveva pensato, nei giorni scorsi, che suo amico potesse esserlo, a sua insaputa, proprio Claudio Scajola. No, amici non se ne vede neanche uno attorno a lui. Vediamo addensarsi, invece, gli equini spurii.
Altro che riedizioni del 25 luglio. Attenti — piuttosto — al calcio del mulo.
(martedì 25 ottobre 2011)


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