ABC e l'abc

La vignetta di Giannelli - Dal Corriere della Sera di martedì 15 novembre 2011
dal Corriere della Sera
di martedì 15 novembre

▇ Le cronache politiche ci informano: è all'opera la «maggioranza ABC» (tutto maiuscolo), dalle iniziali di Alfano Bersani e Casini. Ottima sintesi, linguaggio sobrio. Come si conviene ad una situazione serissima. Dopo le carnevalate per strada, fra selve di microfoni e ciance in libertà, fa bene anche al giornalismo — lo abbiamo già scritto in un altro post di lunedì 14 novembre — un'aggiustatina di tiro. Non vorremmo, però, si finisse da un eccesso all'altro. E ci riferiamo, in particolare, alla piccola moratoria nel «dichiarazionismo di strada». Ci rivolgiamo, quindi, ai responsabili politici di questa maggioranza «d'impegno nazionale», come l'ha definita il premier Monti chiedendo e ottenendo la fiducia del parlamento. Che gliel'ha accordata con un'ampiezza quant'altre mai.
Ed ecco, quindi, due-tre domande. Potete evitare d'incontrarvi nei tunnel sotterranei che collegano un Palazzo all'altro? Cosa c'è di tanto indicibile alla luce del sole, un piano o due sopra, alla Camera o al Senato? Commissioni parlamentari e conferenze dei capigruppo non servono a questo? Si risolverebbe così anche l'agognato collegamento tra governo e maggioranza che lo sostiene, no?
La democrazia è stata inventata per fare a meno degli arcana imperii. Non possiamo permetterci proprio ora — e per trenta sottosegretari, poi — di buttare, con l'acqua sporca (il chiacchiericcio rissoso e inconcludente), anche il bambino (la responsabilità trasparente delle decisioni necessarie) che quell'acqua ha appena cominciato a lavare. È, appunto, questo l'abc (tutto minuscolo) della partecipazione democratica. O abbiamo capito male?
(sabato 26 novembre 2011)


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