L'imbalsamato

▇ Il suo amico Putin — l'ultimo disposto ad accoglierlo ancora pubblicamente — gli avrà trasmesso, forse per infusione, l'idea di farsi imbalsamare. Una consuetudine per i capi del Cremlino nel secolo scorso. A Mosca post-datavano, all'occorrenza, anche la loro morte. L'ultimo fu Jurij Andropov. E così ora abbiamo anche noi il cadavere imbellettato. Da esibire in pubblico o da nascondere all'obitorio. Uno scambio di idee e di affari dopo l'altro — forse anche di pupe —, nella dacia dell'ex capo del Kgb o nelle ville dell'ex capocomico, ha lasciato il suo segno più visibile e maleodorante in tutto l'occidente.

Berlusconi controlla i tabulatiSubito dopo la consegna del suo certificato di morte politica da parte della Camera, e di ritorno dal colloquio col presidente Napolitano al Quirinale, Berlusconi ha promesso di dimettersi. Quando sarà approvata la legge di stabilità. Che difatti ancora non è stata neanche presentata in parlamento. La solita promessa da «presidente-marinaio».
Insomma, il capo del governo non ha più la maggioranza (308 sì, contro 321 astenuti a Montecitorio) ma ha annunciato di farsi imbalsamare per qualche giorno, o per qualche altra settimana. Forse nella speranza, sua e di Bossi, di trascinare il cadavere fino alle urne. Il prezzo — anche dell'imbalsamatore — continuiamo a pagarlo però sempre noi. Emma Marcegaglia stasera ha calcolato che, con lo spread ai livelli di oggi pomeriggio, pagheremo 9 (nove) miliardi di euro in più di interessi sul debito pubblico. In un solo anno. Ci basta?
(martedì 8 novembre 2011)


Nessun commento:

Posta un commento