La roba crolla

▇ «Mediaset sta crollando, perdiamo il 12 per cento. Devi accettare il governo Monti, altrimenti ai tuoi figli non lascerai più nulla...». Sono state queste ultime parole di Fedele Confalonieri ad aprirgli gli occhi, in trance da ventiquattr'ore. La tanto amata roba che si disfa: è questo a rendere insopportabile la crisi politica crollatagli in testa il giorno prima a Montecitorio.

Poco dopo Fidel, s'è fatto vivo anche Ennio Doris di Mediolanum, quello della pubblicità col bastone in mano e del biscione messo nel logo della banca «che gira intorno a te». È il suo mondo dorato che cambia d'improvviso colore.
Il passaggio di mano a Mario Monti — senatore a vita di lì a poco, per volontà di Napolitano — è maturato così. Nell'unico modo intellegibile al consiglio di guerra riunito da Berlusconi appena tre giorni addietro a Milano: il valore delle loro azioni che cala (meno 51% da inizio anno). 400 milioni di euro bruciati in una sola giornata, ieri. L'elmetto, appena messo in testa per resistere fino a febbraio, gli si è squagliato sugli occhi. In un battibaleno.
(giovedì 10 novembre 2011)


Nessun commento:

Posta un commento