«Nera che porta via...»

«(...)
Nera che porta via
che porta via la via
nera che non si vedeva
da una vita intera
così dolcenera nera
nera che picchia forte
che butta giù le portee ch'a l'é le
nu l'é l'aegua ch'a fa baggià
imbaggià imbaggià non è l'acqua che fa sbadigliare
(ma) chiudere porte e finestre
nera di malasorte
che ammazza e passa oltre
nera come la sfortuna
che si fa la tana dove non c'è luna
nera di falde amare
che passano le bare
atru da stramuà
a nu n'à a nu n'à

(...)»

▇ Qualcuno la ricorda ancora, i suoi fans ce l'hanno nel cuore. A dimenticarla sono stati i genovesi, a cominciare dal primo cittadino di questa martoriata città, Marta Vincenzi. Testo e musica di "Dolcenera" Fabrizio De André li scrisse dopo l'alluvione di Genova del 1970 — consumata negli stessi luoghi dell'alluvione dell'altro ieri.
Guai a non ascoltare la voce dei poeti.


(domenica 6 novembre 2011)

link
http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_fabrizio_de_andre_1059/testo_canzone_dolcenera_393516.html


1 commento:

  1. Grave carro di Giove a noi sul capo,
    Tonando, il tenebroso aere divide.
    Noi per le balze e le profonde valli
    Natar giova tra' nembi, e noi la vasta
    Fuga de' greggi sbigottiti, o d'alto
    Fiume alla dubbia sponda
    Il suono e la vittrice ira dell'onda.
    Bello il tuo manto, o divo cielo, e bella
    Sei tu, rorida terra. Ahi di cotesta
    Infinita beltà parte nessuna
    Alla misera Saffo i numi e l'empia
    Sorte non fenno. A' tuoi superbi regni
    Vile, o natura, e grave ospite addetta,
    E dispregiata amante, alle vezzose
    Tue forme il core e le pupille invano
    Supplichevole intendo. A me non ride...[G.L.Ultimo canto si Saffo]
    Laura

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