Solo, più del suo cane

Pensiamo, per un solo attimo, al dolore, lancinante, di sentirsi abbandonato da chi credeva amico inseparabile. E devoto. Com'è stato lui. Il cane solo quel metro conosce. E solo quello può applicare a chi ha scelto (s'è trovato) come capobranco. A cui donare tutto se stesso. Questo ci dicono gli etologi, questo ci comunica la loro compagnia da qualche millennio.
«Credevo fosse morto», s'è giustificato il pensionato. Ma come fai a non sentire il cuore che batte, anche da svenuto. Il tepore del pelo, tanto più col freddo di questi giorni. Il peggio doveva, però, ancora dirlo: «Gli ho scavato io la fossa per risparmiare i costi di smaltimento». Sì, «smaltimento», come un rifiuto.
Prove di crudeltà ne vediamo tante. Da sempre. Forse non ci pensiamo più abbastanza. Ora avrà modo di pensarci anche il pensionato, più solo del suo cane. Forse proverà rimorso e dolore, davanti alle accuse di maltrattamento. Ma Jerry, il cane, con quale tremore alzerà ancora gli occhi davanti a un uomo — quando gli toglieranno il panno che glieli ricopre appena dissotterrato? Pensiamoci. Per un attimo soltanto.
(venerdì 4 novembre 2011)


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