Tre miliardi in due giorni

Il "debutto" del senatore Monti▇ In due giorni, da quando s'è affacciata l'ipotesi di un governo senza Berlusconi, guidato invece da Mario Monti, l'Italia ha già risparmiato 3 miliardi di euro. A tanto ammonta la differenza sui tassi da pagare per i titoli pubblici, rispetto a mercoledì. Troppa grazia Sant'Antonio. I La Russa, i Gasparri, i Quagliariello si sono spaventati. E annunciano ripensamenti sull'ipotesi di dover mollare la guida di Palazzo Chigi a qualcuno che non sia un loro uomo di paglia. Un Alfano qualsiasi, per interderci. O un Dini redivivo, proposto addirittura da Bossi.
Per fortuna le Borse sono chiuse fino a lunedì mattina, i titoli Mediaset continuano a scendere (argomento decisivo per Berlusconi). E forse ce la potremmo anche fare a non caricarci di altri debiti sugli interessi. Persino Antonio Di Pietro è riuscito a capirlo dopo solo 24 ore. «Se c'è un'emergenza e hai bisogno di un medico, vai al pronto soccorso»: la metafora non è mia; l'ha usata ieri sera Beppe Severgnini a Otto e mezzo di Lilli Gruber. Mi sembra perfetta.
Nel pronto soccorso Napolitano ha mandato il medico giusto (in alto, Mario Monti abbraccia Emma Bonino nell'aula di Palazzo Madama ieri al suo debutto da neo-senatore a vita, nella foto Ansa). I politici parolai potrebbero approfittarne, per curarsi le ferite, riaprire i libri, studiare gli errori e restituire sovranità alla politica, quando dovranno ripresentare idee e ricette alle elezioni prossime venture. Con un altra legge elettorale, please. Per poter scegliere chi deve rappresentarci. E governare a nome nostro.
(sabato 12 novembre 2011)


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