Casale, un morto 10.764 euro

Nel conteggio mancano le 47 vittime di tumore alla pleura aggiunte nel 2011. E le altre che si aggiungeranno negli anni a venire. Un ulteriore sconto per il "filantropo" svizzero Stephan Schmidheiny, a cui 18 milioni di euro fanno un solletico. E lo fanno anche al coimputato De Cartier de Marchienne, il barone belga che ha appena compiuto cent'anni.
Qualcuno potrà pensare che, in fondo, quei milioni serviranno alla bonifica della ex Eternit. Ma la bonifica è stata già finanziata dalla Regione, ha ricordato sul Corriere della Sera Marco Imarisio. Ed anche il bilancio comunale è fra i più floridi del Piemonte. E allora perché alleggerire le responsabilità civili dei dirigenti della multinazionale, al corrente dei rischi a cui esponevano i loro dipendenti cinquant'anni prima di finire sul banco degli imputati?
Possiamo accettare tutte queste infamie senza fare nulla? «Giustizia prima dei soldi» hanno detto venerdì notte i familiari delle vittime assediando a centinaia il municipio di Casale mentre sindaco e giunta (Pdl-Lega) accettavano la squallida transazione. Non hanno ragione?

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